Alla scoperta della parte più nascosta del Terminillo, la Valle Lunare.

Un ambiente davvero pazzesco, che ha mantenuto il proprio fascino di mito questi anni per il difficile e poco conosciuto accesso.
Un posto unico, molto differente dall’ambiente circostante, per via dei diversi processi  litogenetici che ne hanno portato la formazione. Il risultato è una struttura rocciosa più incline alle fratture per la poca plasticità e che col tempo ha dato creato guglie, spuntoni, e pinnacoli tipici di un paesaggio dolomitico.

L’escursione alla Valle Lunare, proposta ormai da qualche anno, rappresenta un itinerario fuori dalle rotte classiche e anche fuori dalle menzioni cartografiche. Un escursione di medio impegno in base ai vari giri che possono essere concatenati.

La varietà dei paesaggi è assicurata, infatti andremo a conoscere 3 diversi ambienti del Massiccio del Terminillo:
La Vallonina con le faggete meglio conservate del centro Italia divenuta sito di interesse comunitario.
La Valle Lunare, uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del Terminillo.
Infine le praterie d’alta quota e i rifugi pastorali (come il rifugio Maiolica) che ci accompagneranno fino ai 2081 m del Monte Cambio.
Da qui cui sarà possibile spingere lo sguardo verso i principali gruppi montuosi del centro Italia come i Sibillini, la Laga e il Gran Sasso.

Carlo Mozzetti – Guida GAE Lagap

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