Nei mesi più caldi dell’anno, mentre la colonnina di mercurio raggiunge i suoi valori più alti, cresce la voglia di una fuga dalla città alla ricerca di refrigerio. Si può scegliere di fare un tuffo al mare, di cimentarsi in una escursione in quota, o di provare qualcosa di nuovo, che unisca il piacere dell’acqua a quello dell’ambiente montano. Stiamo parlando degli sport fluviali. Avrete per certo sentito parlare di rafting o canyoning. Si tratta delle attività fluviali più note e diffuse sul territorio nazionale, ma non sono le uniche. Accanto a queste troviamo una lista in fase di espansione di esperienze che è possibile sperimentare su torrenti e fiumi, incastonati tra le vette di Alpi e Appennini. Dal packrafting all’hydrospeed, dalla canoa al river trekking etc.

Uno dei luoghi perfetti per provare alcune tra queste attività ad alto tasso di adrenalina e divertimento si trova a solo un’ora d’auto da Roma. Un piccolo angolo di Paradiso, poco noto alle folle, da scoprire nel cuore dell’Appennino centrale. Stiamo parlando di Rieti, la città considerata centro geografico d’Italia (Umbilicus Italiae), ai piedi del monte Terminillo, la vetta più elevata dei Monti reatini (2217 m). E del fiume che la attraversa, il Velino, le cui acque, una volta arrivate in territorio umbro, precipitano nel fiume Nera per dare origine alla celebre Cascata delle Marmore, altro polo di riferimento per gli sport acquatici in Appennino.

Le acque particolarmente cristalline del Velino, scorrono nel centro storico della cittadina regalando, complice la cinta muraria risalente al XIII secolo ancora perfettamente conservata, i palazzi signorili, i numerosi campanili e i ponti in pietra, la sensazione di un viaggio indietro nel tempo. Un fiume così limpido, tra i più puliti del Centro Italia, che diventa difficile resistere alla tentazione di fare un bel tuffo. E in alcuni punti, laddove la corrente lo consente, tale possibilità esiste davvero.

Rafting e non solo…

Accanto ai tuffi, nelle acque del Velino ci si può divertire in molteplici modalità. Prima di andarle a scoprire insieme di cosa stiamo parlando, è bene aprire una parentesi: cosa si intende per sport fluviali? Si tratta di attività acquatiche, esperienze da vivere…bagnandosi i piedi (e non solo!). Avventura e divertimento allo stato puro in ambienti selvaggi e spettacolari. Si spazia dal rafting al kayak, dalla canoa all’hydrospeed e al canyoning, solo per citarne alcune.

A Rieti è possibile sperimentare 3 attività fluviali:

  • Rafting: discesa del fiume a bordo di grandi gommoni (raft), con equipaggio composto da più persone accompagnate da una guida, adatto anche a persone con nessuna esperienza di attività fluviali (clicca qui per maggiori informazioni).
  • Packrafting: discesa del fiume a bordo di una imbarcazione monoposto detta packraft, simile per alcuni aspetti a un raft per altri a una canoa gonfiabile, che si si conduce con la pagaia a doppia pala come un Kayak (clicca qui per maggiori informazioni).
  • Torrentismo (o canyoning): discesa del corso di un torrente dotati di muta, casco, imbrago e corde. Si cammina all’interno del corso d’acqua, ci si tuffa dalle cascate più basse e ci si cala con le corde per affrontare quelle più alte (clicca qui per maggiori informazioni).

Il packrafting, l’attività meno nota tra le tre, gode di una ridotta diffusione su scala nazionale. Il Velino è uno dei pochi fiumi d’Italia in cui è possibile provarla, nello specifico nel suo tratto reatino, che assicura delle esperienze acquatiche decisamente più soft rispetto alla vicina zona della Cascata delle Marmore. Rieti è dunque una meta ideale anche per chi sia alla sua prima esperienza nel campo degli sport fluviali, per chi non si senta particolarmente sicuro e suo agio in ambiente acquatico o per chi voglia aggiungere un pizzico di brio a una classica gita turistica.